Jun 26 2009

Tendopoli,barlumi di verita’

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Questa che vi riporto e’ una lettera di Andrea Gattinoni che ha scritto l’11 Maggio alla moglie dopo essere stato a L’Aquila per presentare il film”Si puo’ fare”(dove Andrea appunto e’ uno degli attori insieme a Claudio Bisio,Anita Caprioli e tanti altri bravi artisti)

<< Oggetto: HO VISTO L ‘AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l ‘Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case
distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino.
Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa,
quella off limits.

Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell’unico posto
aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile.
Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli
affettati.

Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando “Si Può
Fare”. Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e
la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente
piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire,
cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di
diventare pazzo quando recitavo.

Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso
la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno
malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione
civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore
della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo.

Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli
hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che
nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola “cazzeggio”. A
venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è
completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli
ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno
accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città
sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni
roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa
gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro
auto blindate? Là ???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna
subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante,
manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un
parente.

Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto
internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da
ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso

duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L ‘Aquila.

Poi c ‘è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le
tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque
cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E ‘ come se avessero voluto
isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di
qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla.
Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del
Consiglio. Il ragazzo che me l ‘ha raccontato mi ha detto che sembrava un
venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel
ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri
ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che “quello che il Governo
sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come
si fa a tenere prigioniera l ‘intera popolazione di una città, senza che al
di fuori possa trapelare niente”. Mi ha anche spiegato che la lotta più
grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i
lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c ‘è più, tutto
perduto.

Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri
in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i proprietari
devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C ‘era un silenzio
terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi
quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non
dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là. Ci
voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in
fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei
voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.

Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo
mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori
c ‘erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha
porto un arrosticino a Michele, dicendogli “Assaggi, assaggi”. Michele gli
ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma
quello ha insistito finchè Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto
sorridendogli: “Non bisogna perdere le buone abitudini”.

Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve
sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.

Andrea Gattinoni, 11 maggio notte

Non me lo so spiegare…io>>

Non ho paura di denunciare le prese per il culo del nostro Premier,non ho paura di farlo perche’ mentre lui va con minorenni o se ne sta’ nella sua bella villa Certosa a fare orge con le sue veline con tanto di Apicella al seguito che gli canta serenate la gente della mia terra soffre.Ha cercato in tutti i modi di togliere di mezzo l’informazione libera qui in Italia,minacciando,creando leggi che vietassero di rendere pubbliche le sue malefatte.Dai telegiornali tutti sapete che a L’Aquila la situazione e’ perfettamente sotto controllo,eppure basta leggere o ascoltare chi e’ andato veramente in quelle tendopoli o magari andarci di persona.Sono dei Lager.

Non ho paura delle minacce del nostro premier…mi viene in mente Shakespeare :”Non c’e’ terrore ,Cassio,nelle tue minacce,perche’ son cosi’ difeso nell’armatura della mia onesta’,ch’esse mi passano accanto come vento ozioso,ch’io non rispetto!” Anche se passera’ la legge ingiusta e incostituzionale ormai denominata “legge bavaglio” io,come tanti altri,non smetteremo di divulgare notizie…e mi tornano in mente le parole di Mentor che nel suo Manifesto Hacker dice:” Potete fermare me,ma non riuscirete mai a fermarci tutti!” .

E come ogni giorno si combatte…

ad maiora


May 7 2009

Queste domande non sanno da fare…

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Nella puntata del 06.05.09 di quel gran programma che e’ “Porta a Porta”(sono ironico) di quel gran conduttore di Bruno Vespa (sono sempre ironico) il nostro tanto amato premier (sono sempre piu’ ironico) ha tentato di dare spiegazioni sul suo divorzio complottato dai maledetti comunisti che hanno ancora una volta tentato di sporcare la sua candida,linda,santa persona (sto continuando con ironia questo pezzo per non ripensare alle assurdita’ che ha detto in puntata).Nel ringraziare il Premier di aver reso partecipe l’intero popolo italiano di una sua vicenda privata che non doveva essere resa pubblica (eppure io ricordo che possiede molte riviste che vendono proprio grazie a notizie di questo tipo,grazie a scandali o peggio supposizioni di avvenimenti) mi chiedo perche’ l’integerrimo Vespa,uomo tutto d’un pezzo che tutti ricordiamo per il suo “innato modo di dar fastidio al padrone di turno” , non abbia fatto alcune domande al Cavaliere…e con mio sommo stupore sono venuto a conoscenza di non essere l’unico a notare questo fattaccio;leggete qui :

<<[...]Nel breve periodo il proprietario del polo unico Raiset potrebbe riuscire a convincere molti italiani che gli asini possono volare e che la sua biografia ricorda quella di San Francesco, nel lungo periodo, invece, le cose potrebbero complicarsi e assumere contorni oggi non facilmente prevedibili.
Molto dipenderà proprio dalla signora Veronica. Riuscirà Berlusconi a ridurla al silenzio? La fucilazione mediatica già programmata la convincerà a ritrattare tutto? La Chiesa, che già ha cominciato a manifestare qualche primo fastidio, si accontenterà delle versioni ufficiali e che non hanno possibilità alcuna di superare l’onere della prova? Sino a quando la gran parte dei media potranno continuare a non porre le domande al presidente del consiglio?
Nella puntata di Porta a Porta, al di là di qualsiasi altra considerazione, ci saremmo aspettati che a Berlusconi si chiedesse conto della teoria del complotto: chi avrebbe ordito il complotto? L’associazione Fare Futuro che fa riferimento alla destra? La signora Veronica che lo frequenta da 25 anni? La grande stampa internazionale? Un clan di Casoria? I casalesi? La conferenza episcopale? Di quale complotto della sinistra va cianciando?
Ed ancora perché non gli viene chiesto chi è questo Elio Letizia, il padre di Noemi, che poteva permettersi di chiamarlo privatamente e mettere il becco sulle candidature? Qual’è la sua storia? Perchè Berlusconi medesimo lo aveva indicato come il vecchio autista di Craxi, notizia per altro che si è rivelata priva di qualsiasi fondamento? Perchè tante bugie? A chi appartiene il locale di Casoria? Quale è il rapporto tra la vicenda di Casoria e l’inceneritore di Acerra? Cosa è accaduto nelle redazioni di tanti tg e di non poche agenzie nelle ore immediatamente successive al comunicato di Veronica? Perchè tanto ritardo nella diffusione delle notizie? Perchè lo stesso Berlusconi dopo aver parlato di dolorosa vicenda privata ha deciso di cambiare gioco e di presentarsi da Bruno Vespa?Con la esibizione di ieri sera il presidente ha deciso di rendere pubblica la sua “dolorosa vicenda privata”, a questo punto le domande non possono essere eluse, non ci sono verità di stato da imporre a suon di reti unificate e di cori muti.
Non conosciamo la signora Veronica e non sappiamo se abbia intenzione di replicare alle dure affermazioni del marito presidente del consiglio, ma a questo punto è assolutamente doveroso che le sia consentito il diritto di replica, i cittadini hanno il diritto di conoscere in modo ampio e approfondito anche il punto di vista della signora.
Non si tratta di spiare dal buco della serratura, ma di fare chiarezza su questioni che hanno un evidente riflesso pubblico e che investono il corretto funzionamento delle istituzioni.
Non ci riferiamo solo alle gravissime affermazioni relative all’eventuale rapporto con le minorenni, ma anche alla doppiezza politica di chi ha impugnato la bandiera della famiglia cattolica e dell’allenza tra trono e altare, riservando a sé stesso comportamenti da ateo non devoto.>>
[Fonte]

Eh vedete…ci sono tanti “perche’ ” che non hanno avuto alcuna risposta poiche’ a priori non ci sono state le domande che a mio avviso sarebbero state abbastanza eloquenti riguardo la faccenda…

Per concludere il buon Silvio ha parlato anche dell’Abruzzo ovviamente dicendo che e’ tutto sotto controllo,che la macchina dello stato ha ormai oliato i suoi ingranaggi e lavora alla perfezione,e tante,davvero tante altre belle parole…per chi volesse sapere cosa aspetta REALMENTE ai poveri senzatetto Aquilani vi rimando ad un articolo,con numeri e cifre vere,che spiega i trucchetti usati dal premier e dai suoi collaboratori. Che qualcuno lo facesse leggere anche al nostro Sultano,magari lo aiutiamo a dire meno vaccate in tv.

passate parola.

ad maiora


May 6 2009

Domani…

Oggi non mi va di parlare di politica,di mafia,di corruzione o del nostro premier che e’ la somma delle tre cose (e sono stato magnanimo perche’ ho lasciato fuori il discorso delle frequentazioni con minorenni).

Oggi mi va di parlare di speranza e di forza d’animo…e di una canzone.Sono davvero in tanti gli artisti che hanno partecipato e la cosa piu’ bella e’ che l’intero ricavato dalla vendita e dai diritti editoriali di questa canzone verra’ impiegato per la ricostruzione del teatro e del conservatorio de L’Aquila.

Sperando che questa musica porti un minimo di sollievo a tutte quelle persone colpite dal terremoto,sperando che non si dimentichi che non e’ stato il terremoto a fare le vittime ma le case costruite con sabbia anziche’ cemento armato,sperando che chi debba pagare venga punito.

Domani e’ gia’ qui.

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testo:

Tra le nuvole e i sassi/ passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno/ senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare/ c’è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me/ shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani,/ domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma)
domani è già qui (Jovanotti)

rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto
scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)

rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)

e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)

rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)

Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi
di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)
rap 4 Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)

non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)

(tromba solo di Roy Paci)

Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)

(Assolo violino Mauro Pagani)

Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)

(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani

(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)

Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)

ad maiora


Apr 27 2009

E mi continuo a chiedere perche’…

Mi continuo a chiedere perche’ la mia terra sta diventando uno show televisivo,perche’ soldi e uomini vengono usati per l’arrivo di persone che dovrebbero incarnare tutt’altro…

<<…Non c’è rabbia, nelle parole di Gianfranco Busilacchio e degli altri del comitato. “Ma gli occhi per vedere li abbiamo. Per otto giorni i vigili del fuoco, che sono bravissimi, hanno lavorato soprattutto per preparare le visite di Berlusconi e del Papa. Hanno puntellato la chiesa, così il Santo Padre la può vedere ancora in piedi. Un lavoro inutile, perché poi sarà abbattuta. Hanno costruito la strada e l’eliporto. Hanno preparato anche un piccolo campanile, con le campane recuperate fra le macerie, a fianco del tendone della nuova chiesa. Tutto bello. Ma nelle tende si vive malissimo. Gli anziani e chi cammina con difficoltà non riesce ad entrare in bagno. Venga a vedere”.

Per entrare in un gabinetto o in una doccia bisogna salire due gradini alti, in ferro. “Questi sono servizi che arrivano dall’Iraq, erano usati dai nostri militari in missione. Bisogna avere vent’anni, essere giovani e aitanti, per entrare qui. Tutti gli altri sono esclusi”. Ci sono anziani che non riescono a lavarsi da tre settimane. >>[Fonte]

Mi continuo a chiedere perche’ si parla tanto di diritti umani,quando poi non si interviene in zone dove avvengono veri e propri massacri perche’ non si ha un ritorno economico vantaggioso…

<<Qual è l’attuale situazione dell’ospedale?
“Insieme con i colleghi srilankesi ci siamo occupati dei feriti che sono stati portati dalle zone del conflitto verso nord, nell’ospedale. Abbiamo visto persone seriamente ferite e negli ultimi tre, quattro giorni il numero dei pazienti è aumentato rapidamente, ci troviamo quindi di fronte ad un flusso continuo di feriti molto gravi. In ospedale disponiamo di circa 450 letti ma ora il numero dei pazienti supera i 1.700. Sono sul pavimento, nei corridoi e, se necessario, anche all’esterno. Siamo al collasso.

Quali sono le condizioni dei pazienti che arrivano?
“I tre quarti circa dei feriti sono vittime di esplosioni e i restanti presentano ferite d’arma da fuoco o causate da mine. Stiamo assistendo chi è sopravvissuto ed è riuscito a raggiungerci. Vediamo soprattutto ferite toraciche ma temiamo che molti di questi pazienti e di quelli che presentano ferite alla testa, non riusciranno a sopravvivere. Facciamo molte amputazioni. Molti degli arti inferiori sono seriamente danneggiati, alcuni in modo molto grave, tanto da staccarsi dal corpo. Amputazioni d’urgenza e su molti di feriti anche aspirazioni toraciche, mentre altri ancora presentano ferite agli organi interni e all’intestino. Ci arrivano pazienti con ferite alla cassa toracica, e alla testa, la maggior parte di questi feriti però non riesce a raggiungerci. Queste persone stanno morendo sugli autobus e i corpi privi di vita vengono lasciati anche per strada. >>
[Fonte]

…o al contrario non si interviene per non rovinare questo ritorno economico fin troppo vantaggioso…

<<…Dietro la durezza cinese spunta la partita cruciale: la successione del 73enne capo spirituale. Pechino ha già annunciato che alla sua morte spetterà al potere politico la scelta del prossimo “reincarnato”: come all’epoca della dinastia imperiale dei Qing, secondo le ricostruzioni degli storici revisionisti di regime. Pur di evitare questa sopraffazione il Dalai Lama ha accennato a una contromossa: cambiare le regole e procedere a un’elezione democratica del suo successore. Chissà se il suo discepolo ventenne, ovunque si trovi, può intuire la battaglia furibonda che si prepara. Se è vivo oggi passa anche questo compleanno nella solitudine che ormai è il suo destino. Lontano dal Tibet, lontano dai suoi e dal mondo, forse condannato a essere invisibile fino a quando morirà davvero. >> [Fonte]

Mi continuo a chiedere perche’ uno spetnaz possa parlare cosi’ tranquillamente di quello che hanno fatto in Cecenia…senza che l’UE o la NATO dicano nulla…

<<Andrej, dieci anni di Cecenia, ha raccontato di quando con i suoi ha fatto irruzione in una casa dove era stata segnala ta la presenza di una donna che istruiva le «shakidka», ra­gazze- kamikaze da spedire in giro per la Russia (su aerei, nei mercati, alle stazioni del metrò). Grazie all’elettroshock, la donna confessò. Dopo averle sparato in testa, i soldati porta rono il corpo in un campo, do ve lo polverizzarono letteral mente con una forte carica di esplosivo: «Niente corpo, nien te prove, nessun problema». La questione importante, han no raccontato gli agenti, «era di agire secondo la volontà im plicita dei superiori ma senza farsi beccare: sapevamo che se ci fosse stato uno scandalo ci avrebbero abbandonato al no stro destino».

I sospetti venivano interro gati senza troppi complimenti. E non con il waterboarding di dubbia efficacia. «Uno dei me todi migliori è quello del piano forte — ha raccontato Vladi mir, l’altro spetsnaz —. Con un martello si procede con il soggetto dito dopo dito, fino a che non parla. Si possono an che rompere le ginocchia, altra parte molto sensibile».[Fonte]

Ci sono mille risposte plausibili ai perche’ che mi pongo e che adoro pormi per non diventare una delle tante pecore del gregge,e tutte per quanto possano essere diverse hanno in comune che le cose vanno cambiate e anche in fretta…mi sovviene a tal proposito una frase che lessi tempo fa di un guerriero che si e’ distinto fra tutti gli altri proprio per il mondo in cui ha vinto le sue battaglie:

«Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.»

mahatma_gandhi

Mohandas Karamchand Gandhi detto Mahatma (in sanscrito significa grande anima).

…auguro a tutti noi di trovare il Mahatma che conserviamo dentro,e che forse troppo spesso ci siamo dimenticati di custodire…

ad maiora


Apr 19 2009

Sand

Sapete,non ho mai trovato alcuni “tasselli del puzzle” della vicenda di Saviano e forse mai li trovero’,ma non e’ importante perche’ ritengo sia comunque un bene leggere il suo libro-denuncia sulla Camorra per imparare a conoscerla ed agire di conseguenza.

Secondo Schopenhauer infatti :”“La conoscenza è un’arma di cui a volte la volontà si munisce per volere, di cui si serve per soddisfare i desideri delle sue obiettivazioni superiori, cioè animale e umana. Essa, in questo modo, vuole a ragion veduta, vuole meglio e di più, non le basta la mera sopravvivenza: il mero sforzarsi, che essa già è, viene raffinato.
La conoscenza in generale scaturisce originariamente dalla volontà, noi siamo volontà e lo siamo anche quando conosciamo. È una specie di meccanismo di cui la volontà si giova alla stregua di qualunque altro organo del corpo per realizzare i propri fini.”

Vedete per quanto la nostra possa sembrare una battaglia contro i mulini a vento come ricreata dalla magica penna di Cervantes,una battaglia contro un mostro tentacolare che ha la forza di ramificare le sue radici nel cemento,che ci sembra inafferabile e intorno a noi allo stesso tempo,e’ giusto e sacrosanto che continuiamo a combattere,che usiamo una parte delle nostre forze per contrastare nel nostro piccolo e con le nostre conoscenze ,un qualcosa di cosi’ orribile,marcio e corrotto.

gomorra

A pagina 236 di Gomorra troverete questo passaggio:

“Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova.”

Schopenhauer adorava anche citare la massima di La Rochefoucauld  :«L’amor proprio è più abile del più abile uomo di mondo».

Basta aprire un attimo gli occhi per capire che e’ cosi’ ancora oggi…ma aprire gli occhi  non vuol dire che dobbiamo rimanere fermi a guardare tale scempio.

ad maiora


Apr 15 2009

Undicesimo: non perdonare!

Beh io non sempre approvo il modo in cui Grillo espone i fatti…ma devo dire che mi trovo d’accordo con quello che dice in questo video,voi no?

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Possiamo trovare i colpevoli e punirli come e’ giusto che sia…ma la verita’ e’ che e’ anche colpa nostra se abbiamo una certa classe politica e una determinata classe dirigenziale…cerchiamo di aprire gli occhi e sopratutto di non dimenticare determinati nomi.

ORA VI PREGO DI FARE MOLTA ATTENZIONE AL VIDEO CHE STO PER PROPORVI E DI FARE PASSA PAROLA PERCHE’ E’ MOLTO IMPORTANTE.QUESTO E’ IL VIDEO DI CUI PARLAVA GRILLO POC’ANZI E CHE VA VISTO TUTTO E ATTENTAMENTE PER NON PERMETTERE CHE ANCORA UNA VOLTA QUALCUNO SI RIEMPIA LA BOCCA GRAZIE AI DISASTRI E ALLE ALTRUI SOFFERENZE.

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Lasciate pure i commenti a riguardo…ma  e’ fondamentale ,per la nostra informazione,che questo video venga visto il piu’ possibile.Grazie a tutti voi anticipatamente

ad maiora


Apr 12 2009

Buona Pasqua (uova e orologi in omaggio!)

ratzinger

“Il Papa regala uova di Pasqua ai bambini di L’Aquila e dintorni costretti a vivere nelle tendopoli. Centinaia di uova di Pasqua di cioccolato verranno recapitati domani da una delegazione della gendarmeria vaticana alle diverse tendopoli che ospitano i bambini sfollati. Lo ha confermato oggi Monsignor Georg, segretario particolare del Pontefice, alla diocesi di L’Aquila. Il prelato ha inoltre regalato un orologio all’arcivescovo de L’Aquila in segno di solidarieta’ e vicinanza da parte della Santa Sede.”[Fonte]

Vorrei averlo qui davanti per dirgli due cosette…

Ad esempio che anziche’ starsene con le santissime chiappe al caldo in Vaticano avrebbe potuto fare una visita alle tendopoli(Giovanni Paolo II sono convinto che avrebbe aiutato i pompieri a scavare tra le macerie se avesse potuto); ad esempio che anziche’ mandare uova di pasqua ai bambini (comprati in lotti per risparmiare chissa’ da quale miglior offerente) quei soldi la chiesa li avrebbe potuti spendere un attimo meglio a mio avviso.

E se voi,che credete ancora nella chiesa, mi venite a dire che il papa lo ha fatto perche’ l’uovo di Pasqua e’ un simbolo,beh io vi rispondo che anche lui lo e’,e che la sua figura,guida spirituale e religiosa, avrebbe dato ai credenti piu’ forza di un semplice uovo di cioccolato.

Un mio caro amico della Croce Rossa che e’ stato in quelle zone mi ha detto :”una cosa che mi ha fatto rimanere davvero male e’ che c’erano pulman di psicologi per aiutare noi che tiravamo gente da sotto le macerie e per quelle persone che ovviamente avevano perso tutto,ma non c’era nessun prete,c’erano pero’ tre suore che volevano che si usasse uno dei mezzi della CRI per accompagnarle chissa’ dove finche’ non sono state allontanate per il fastidio che arrecavano…”

Ma va beh io sto parlando di gente che continua a mangiare e bere abbondantemente,che stanotte non soffrira’ il freddo come i 25.000 sfollati,che non ha perso nulla in quanto facenti parte di una setta potente,e che si regala orologi per solidarieta’…MA SOLIDARIETA’ VERSO CHI?Verso l’Arcivescovo che durante il terremoto ha perso il suo Rolex d’oro mentre cercava di salvarsi come tutti gli altri?

Bene se funziona cosi’ ho deciso!In questo santissimo giorno preghero’ per voi che credete ancora nella chiesa,nelle sue vaccate,nei suoi prelati,nel suo papa,e spero che per tutto questo mio pregare,per solidarieta’ Ratzinger mi mandi uno dei suoi anelli (che ricordo,se venduti, risolleverebbero la situazione del terzo mondo,o quasi).

ad maiora

N.B. Il buon Pino mi fa notare che finalmente si inizia a parlare di cifre sostanziose anche da parte della chiesa che ha donato alla CEI(conferenza episcola italiana) 5 milioni di euro.Ad oggi comunque il papa non smuove il suo pesante culone dalla sedia in oro zecchino per andare a visitare le tendopoli ma va beh…non si puo’ avere tutto direi che e’ giusto accontentarci per il momento.Questi 5 milioni si andranno (spero) ad aggiungere agli 8 milioni di euro che gli italiani hanno donato tramite sms o numero di telefono alla protezione civile. [Fonte]


Apr 10 2009

Quello che non ci dicono…

“Il centro storico dell’Aquila è da abbattere e ricostruire. E questo lo dicono in tanti. I morti, i feriti e gli sfollati sono stati contati, più o meno precisamente. E questo lo dicono tutti. Adesso vi dirò qualcosa che non dice nessuno.

Gli scantinati e i seminterrati del 90% del centro storico erano stati affittati. In nero. Dentro c’erano clandestini, immigrati, extracomunitari. Ammassati come bestie. Ci sono ancora. Centinaia di persone che non risultano all’anagrafe, che non compaiono nelle liste dei dispersi, che non esistono. I proprietari delle case che si sono messi in salvo non ne denunciano la presenza. Non gli conviene. Nessuno li cerca. Nessuno li piange. Da vivi non esistevano, non esistono neppure da morti. Spazzati via di nascosto, come la polvere sotto al tappeto. In fondo, perchè darsi tanta pena per loro? Una tomba ce l’hanno già. E questa volta non gli è costata niente. Gliel’abbiamo data gratis.

All’Aquila sono in molti a saperlo. Ora, lo sapete anche voi.” [Fonte]

questa e’ la facolta’ di ingegneria…i miei cugini studiavano qui prima che tutto crollasse…e’ qui che dovrebbero insegnare come costruire case sicure in zone sismiche…

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questo e’ una facciata dell’ospedale …qui molti miei amici studiavano…qui sarebbero dovuti esserci i feriti…e’ stato inaugurato nel 2000 e allora presentato come “ospedale modello”.Dopo il terremoto l’ospedale che doveva essere sicuro anche per terremoti di questa portata e’ stato dichiarato inaginbile al 90% e i ricoverati vengono curati alla meglio…[Fonte]

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poi la casa dello studente…il simbolo di questo terremoto dove molti giovani hanno perso la vita… e poi ancora addio centro storico,addio case famiglie,addio l’Aquila;non sono qui per farvi un elenco di quello che state parzialmente vedendo in tv ogni giorno.Sono qui a mostrarvi queste rovine per non farvi dimenticare di chiedere a chi di dovere,a tempo debito,i colpevoli di tutto questo.Questi sono edifici che sono stati costruiti in una zona sismica che da sempre e’ stata soggetta a terremoti di questa portata,quindi non diamo colpa alla natura,o come qualche idiota ha fatto a Dio,perche’ in Giappone (come nel resto del mondo)con terremoti ben peggiori gli edifici ballano ma rimangono su;qui c’e’ lo zampino dell’uomo che a causa della sua avidita’ ancora una volta ha giocato con la vita dei suoi simili.Qui come al solito in pochi si sono arricchiti e per farlo hanno usato qualsiasi mezzo.

Gia’ qualche nome sta uscendo fuori come ad esempio la Impregilo che ha costruito,o “finito di costruire” come dicono loro, il fantastico ospedale da svariati miliardi delle vecchie lire che e’ crollato come un castello di carte alla prima folata di vento. Vi rimando a questo articolo per approfondimenti.

Come al solito qualcosa non torna…

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provate a fare una ricerca con Impregilo su youtube e vedete cosa trovate.

Tutto questo come al solito non ha senso…o peggio ce l’ha,ma il senso e’ cosi’ orribile da farmi venire il voltastomaco…

Sono stanco,deluso e parecchio incazzato.Vado a letto perche’ domani nel mio piccolo aiutero’ Croce Rossa e Protezione Civile per sostenere le famiglie che non hanno piu’ una casa che si sono rifugiate da noi.

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E anche se sono consapevole del fatto di vivere in Italia,la mia speranza e’ quella di vedere i responsabili di tutto questo dietro le sbarre.

ad maiora


Apr 9 2009

“…there is no place like home”

Solo per scrivere che è bello essere a casa…che è bello,dopo mesi di latitanza, rivedere i miei,mio fratello,la mia gatta e il paese in cui sono cresciuto che tanto mi ha tolto ma che altrettanto mi ha dato.

Domani cercherò di vedere tutti quegli amici che sono scampati al massacro de l’Aquila…vedrò di abbracciarmeli uno per uno…tenerli stretti a me anche se non capirò mai cosa hanno provato,nè cosa hanno vissuto…ma non m’importa perchè al momento,egoisticamente parlando,quello che mi preme è solo essere cosciente del fatto che stanno bene;saranno abbracci particolari,lo so già.

Questo non vuol dire che non abbia pensato a tutto quello che è successo,che non segua constantemente quello che accade(sperando che la terra smetta di tremare) o che non voglia dare una mano…anzi…oggi,in autostrada,mentre guidavo il mio pensiero era rivolto a coloro che hanno perso tanto…e a capire come meglio poterli aiutare.

E’ bello essere a casa,ma questa volta è stato diverso tornare…forse perchè ci abituiamo al “tutto è dovuto sempre e comunque” o peggio alla monotonia di alcuni aspetti della nostra vita;vedete, ho sempre cercato di apprezzare ogni attimo della vita mia e di quella di chi mi sta accanto proprio per non cadere nel classico e banale tranello del ” ti accorgi delle cose importanti solo quando le hai perse” e nonostante cio’ stasera, salutato Giusty,ho posato il borsone a terra nel vialetto di casa e con una nebbia fitta e insolita che mi avvolgeva,oserei dire accarezzava,sono rimasto li a contemplarla un pò prima di citofonare…

Un uragano di pensieri e riflessioni per giungere alla “semplicistica” conclusione che <<there is no place like home>>,e come lo ricordava Dorothy nel mago di Oz è giusto che anche noi lo teniamo sempre a mente.

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ad maiora


Apr 8 2009

Gente che dovrebbe tenere chiusa la bocca…

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Livio Fanzaga e’ un prete.Non e’ un prete qualunque…e’ per magnum gaudium nostrum il mitico direttore di una delle radio italiane piu’ inutili della storia;sto parlando proprio di radio maria(vi ricordate i tumori provocati dalle sue antenne troppo vicine alle abitazioni?no?eccomi pronto a rinfrescarvi la memoria :”La legge Ronchi, molto blanda, stabilì una soglia massima di 6 Volt/metro, ma le antenne del Vaticano arrivano al triplo e colpiscono con un messaggio altamente contaminante case, asili, scuole, ospedali.. per un raggio di 4 km, soprattutto di notte quando irradiano oltre oceano.
Ma Radio Maria se ne frega e rifiuta di moderarle, rifiuta di sottostare alle leggi dello Stato italiano che per il Vaticano non valgono, in base all’extraterritorialità. Per questo 30.000 persone sono sottoposte a un contagio mortale.
A Cesano le frequenze mandano in tilt gli strumenti diagnostici dell’ospedale e impediscono perfino un EEG. Addirittura non si vede la tv, ma si sente Radio Maria.
Lì si muore di tumore il 30% di piu che nel resto del paese. Nel ‘96 un solo dottore ha avuto 33 casi. Radio Maria produce allegramente un cimitero elettromagnetico ma non demorde. Malattie e morti non la interessano. Casi di tumore in ogni casa, insonnie, cefalee, disturbi della memoria, spossatezze.”questo e’ quello che accadeva nel 2007 con tanto di interventi da parte delle Iene e di Striscia la notizia).

Ora,non e’ che poiche’ sei a capo di una radio di fanatici puoi permetterti di dire tutto quello che ti passa per la testa sopratutto dopo quello che e’ successo,ma lui sant’uomo si e’ sentito di dire amenita’ di questa portata:

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ricordo che era gia’ famoso per dichiarazioni di questa portata subito dopo la tragedia dello tsunami:

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lascio i commenti a  voi…ma io sono basito,e’ come se Berlusconi dicesse che i terremotati in Abruzzo dovessero vivere questa esperienza come se fossero a fare camping,e di andare tranquilli al mare…”impossibile!” direte voi,ed invece e’ proprio quello che il nostro premier ha detto:

“SAN DEMETRIO, L’Aquila – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha invitato oggi gli sfollati del terremoto in Abruzzo a recarsi negli alberghi sulla costa, che offrono loro ospitalità gratuita, e a godersi un periodo di tranquillità.

“Andate lì sulla costa. E’ Pasqua, state tranquilli. Noi faremo l’inventario delle case danneggiate, voi prendetevi un periodo, paghiamo noi”, ha detto il premier alle persone rimaste senza casa che hanno trovato ospitalità nella tendopoli di San Demetrio.

“Una volta che lo Stato è vicino, sarete serviti e riveriti”, ha aggiunto Berlusconi.

Ai bambini che lo festeggiavano gridandogli ‘Forza Milan’, il capo del governo ha risposto: “Bravi, dite alla mamma di portarvi al mare che ci sono gli alberghi”.

Incontrando i soccorritori, Berlusconi si è poi complimentato per il lavoro svolto sinora e ha espresso apprezzamento per la “grande dignità degli abitanti”.

“Poi certo, quando vedono il premier, sono contenti perché pensano che lo Stato è vicino”, ha spiegato Berlusconi, che proprio stamattina aveva annunciato nel corso di una conferenza stampa l’intenzione di recarsi giornalmente in Abruzzo per seguire gli sviluppi dell’emergenza.

Riguardo poi agli episodi di sciacallaggio registrati in questi giorni, il premier ha commentato: “Se ci saranno episodi di sciacallaggio, lo Stato ci sarà”. “[Fonte].

Intanto salgono a galla le verita’ nascoste : Sandro Ruotolo su Facebook, inviato in Abruzzo per Annozero. Scrive negli status da questa notte:[Fonte]

1.29 E’ peggio, molto peggio di come pensavo. I tondini lisci non hanno tenuto. I palazzi si sono sbriciolati. C’è caos nei soccorsi e l’evacuazione dell’unico ospedale la dice lunga su come si fa prevenzione antisismica

9.19 Questo terremoto segna il fallimento della protezione civile. Le tende giacciono smontate perché non sanno dove metterle. Non ci sono più prefettura e comune. Neanche l’ospedale ovvero le linee di comando di un’emergenza.Non e’ vero che la macchina dei soccorsi funziona…

e i commenti subito sotto:

Antonio Imperi: Lascia che i giornalisti facciano il proprio dovere di cane da guardia e soprattutto invito tutti i naviganti a segnalare situazioni anomale ora ed anche in futuro. La solidarietà ed il sostegno servirà anche dopo.

Gavino Vinicio Tedde: nessuno ci racconta la verità: tutti a dire quanto sono bravi e veloci ad intervenire, ma nessuno ci ricorda che il numero elevatissimo di morti denuncia assenza di prevenzione scempio urbanistico e malaffare edilizio [...] se è vero che non si può prevedere ricordiamoci che bisognava prevenire, dall’ultimo al primo di tecnici e cittadini.

Giorgia Cantalini: Nessuno diceva delle scosse a L’Aquila, mia sorella mi telefonava terrorizzata e neanche un accenno. Quali giornali o TV? Solo alla scossa delle 23.00, subito prima di un’altra seria e poi di quella mortale, finalmente i TG ne hanno fatto menzione.

Non fare polemiche? Berlusconi invece che pensare già a costruire L’Aquila Due, [dovrebbe pensare a] tutelare, valorizzare, restaurare. A dare rispetto a ciò che c’è invece che trasformarlo a suo arbitrio.

ma Berlusconi dice ai bambini di non dimenticare la crema solare; Ovviamente parlando di noi anche all’estero;El mundo:<<Berlusconi, a las víctimas: ‘Es como un día en el cámping’>>  il Telegraph:<<Italy earthquake: Berlusconi says homeless should see it as ‘camping trip’>>.

Non ho cercato oltre…ma penso che con una dichiarazione del genere anche altri ne abbiano parlato…non ho piu’ voglia di cercare.

State in guardia e non credete a quello che i telegiornali dicono perche’ la situazione e’ davvero drammatica…e delle persone come al solito ci stanno facendo la cresta sopra a discapito di gente ha perso tutto…e’ un vecchio trucco usato da centinaia di anni dai prestigiatori:il cervello percepisce solo quello che l’occhio vede.Vi prego non permettiamo che accada una cosa del genere a spese della povera gente ancora una volta.Per una volta,vediamo di essere noi a stupire i prestigiatori mostrando un po’ di materia grigia.

ad maiora