Sand
Sapete,non ho mai trovato alcuni “tasselli del puzzle” della vicenda di Saviano e forse mai li trovero’,ma non e’ importante perche’ ritengo sia comunque un bene leggere il suo libro-denuncia sulla Camorra per imparare a conoscerla ed agire di conseguenza.
Secondo Schopenhauer infatti :”“La conoscenza è un’arma di cui a volte la volontà si munisce per volere, di cui si serve per soddisfare i desideri delle sue obiettivazioni superiori, cioè animale e umana. Essa, in questo modo, vuole a ragion veduta, vuole meglio e di più, non le basta la mera sopravvivenza: il mero sforzarsi, che essa già è, viene raffinato.
La conoscenza in generale scaturisce originariamente dalla volontà, noi siamo volontà e lo siamo anche quando conosciamo. È una specie di meccanismo di cui la volontà si giova alla stregua di qualunque altro organo del corpo per realizzare i propri fini.”
Vedete per quanto la nostra possa sembrare una battaglia contro i mulini a vento come ricreata dalla magica penna di Cervantes,una battaglia contro un mostro tentacolare che ha la forza di ramificare le sue radici nel cemento,che ci sembra inafferabile e intorno a noi allo stesso tempo,e’ giusto e sacrosanto che continuiamo a combattere,che usiamo una parte delle nostre forze per contrastare nel nostro piccolo e con le nostre conoscenze ,un qualcosa di cosi’ orribile,marcio e corrotto.

A pagina 236 di Gomorra troverete questo passaggio:
“Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova.”
Schopenhauer adorava anche citare la massima di La Rochefoucauld :«L’amor proprio è più abile del più abile uomo di mondo».
Basta aprire un attimo gli occhi per capire che e’ cosi’ ancora oggi…ma aprire gli occhi non vuol dire che dobbiamo rimanere fermi a guardare tale scempio.
ad maiora
September 5th, 2009 at 1:27 am
[...] Qui su questo blog questo ragazzo fa un’interessante osservazione, che me ne fa venire in mente altre, ricopio: [...]